Passa ai contenuti principali

 

Non mi fa incazzare, almeno credo.

Non capisco perché una cosa così normale, che fanno tantissime persone in silenzio, improvvisamente diventi un gesto eroico.

Sto parlando di un gatto.

Lui, il gatto, viveva in un villaggio turistico e una famiglia se lo è portato a casa.

Certo che sta meglio, e vorrei anche vedere.

Ma è un gesto eroico? Ma anche no.

A volte penso che dovrei anche io raccontare al mondo intero i cazzi miei e sperare che qualcuno mi consideri un’eroina. Penso proprio che lo farò.

Voglio essere eroa per un’ora, perché tanto così dura l’eroismo.

A meno che tu non lo ricordi a tutti ogni santo giorno, magari postando delle belle fotografie del gatto panciuto e imbacuccato nella coperta di pile a fine maggio.

Certo un maggio freddo, io pure mi sono beccata la tonsillite con le placche.

Ieri pensavo che forse l’ultima volta che l’ho avuta avevo pochi anni.

Sarà la regressione del corpo e delle difese immunitarie.

Si torna indietro ma con le rughe.

Le rughe mi fanno schifo.

Le odio veramente. Meno male che ci vedo poco.

Però ho notato che a casa mia mi vedo meglio che dal parrucchiere.

Non ho comprato specchi strani, anzi. Saranno le luci.

Dal parrucchiere mi viene letteralmente l’ansia quando mi specchio. Poi dopo la piega è un pochino meglio.

Anna Magnani vaffanculo.

Io le rughe non le vorrei.

Parecchi anni fa controllavo le zampe di gallina, non ne avevo. Quasi mi dava fastidio non averne. Poi, un giorno, all’improvviso secondo me, sono invecchiata.

La svolta è stata al compimento dei 50. Fino ai 50 me la cavavo piuttosto bene. Se guardo le fotografie di quel periodo non mi faccio schifo. Cambierei un milione di cose ma non mi faccio schifo.

Ora si. Non mi piaccio per niente.

Credo dipenda dai soldi.

Non lavoro e quindi non guadagno. E questo mi deprime, anche e soprattutto fisicamente.

E poi ho le difese immunitarie basse, e l’ho già scritto. Ho preso sette volte l’influenza.

Comincio a pensare che mio cognato abbia ragione. Forse quel benedetto e maledetto vaccino non mi avrà fatto prendere il COVID, ma mi ha fatto prendere tutto il prendibile.

Eccheccazzo.

Non lavoro, ho più di 50 anni e le difese immunitarie basse. E ho fatto tre vaccini.

Ma la depressione è la parte peggiore.

Non reagisco.

Ingrasso ma non riesco a fare una dieta.

Ho la cellulite ma non metto la crema. In realtà quest’ anno l’ho messa ma a cazzi miei. Non l’ho finita. Sono rimaste tipo tre bustine. Ogni tanto controllo che ci siano. Ci sono e tra un po’ la crema scade, considerando che l’ho comprata un anno fa.

Non lavoro ma nemmeno lo cerco. Sono iscritta a tremila chat di lavoro ma non le leggo o se le leggo la mia depressione arriva alle stelle. Cercano i ggiovani.

Non mi piaccio ma nemmeno faccio qualcosa per piacermi.

Per esempio, se metto i tacchi mi vedo meglio. Cioè, si sa che il tacco slancia.

Ecco, io non metto i tacchi, mai. Però ho un sacco di scarpe con il tacco. Se capita che le metto, in uno slancio di amor proprio poi mi maledico e le maledico tutto il tempo e, come se non bastasse, lo dico a chiunque mi stia intorno. Passo e faccio passare serate veramente di merda.

A volte le tolgo sotto il tavolo. Ho smesso perché una mia conoscente mi ha detto che non andrà mai più in un ristorante perché al tavolo accanto si erano tolti le scarpe.

Che poi le vorrei ricordare che lei mette il tovagliolo a terra per appoggiare la borsa. Uno schifo anche quello.

Fatto sta che non me le tolgo più sotto il tavolo. Ma ho deciso che se la vedo prendere il tovagliolo e metterlo a terra mi incazzo veramente.

Come ne esco?

Ogni volta che provo a vestirmi e non mi piaccio mi dico che da lunedì inizierò a fare la dieta e un po' di sport.

Sarà la sfiga, sarà la depressione, certo è che ogni lunedì c’è sempre l’impedimento. O piove che non si capisce o sono malata o mi sveglio tardi perché ho passato la notte a vedere una serie televisiva.

Il martedì mai sia che si cominci qualsiasi cosa. Mio nonno diceva che non si comincia niente di martedì. Venerdì andava bene, per lui.

Ma come si fa a cominciare la dieta il venerdì che normalmente si esce e si va a mangiare?

E così si passa alla settimana successiva.

Che cagata. Ma che sfigata!

Che poi c’è una pubblicità che mi indispone. Quella dei bambini disabili.

Mi indispone perché c’è una bimba che ha la faccia da furbetta e il sorriso falso, secondo me.

E’ disabile con una malattia rara quindi è scandaloso che mi stia antipatica. Però è così e credo sia colpa della madre che, guarda caso, ha lo stesso sorriso falso.

Gli altri bambini fanno i bambini perché sono bambini, lei no, lei fa la furbetta, cioè quella che vuole attirare l’attenzione.

Sono cose strane ma sono anche cose vere.

Questo è il risultato di chi non fa un cazzo dalla mattina alla sera. Pensa alle stronzate.

Aggiornamento del gatto adottato dagli eroi. Gli hanno messo il lenzuolino, il pile è invernale.

Ora sta fresco, mangia, dorme e gioca. Esattamente quello che fanno tutti i gatti che vivono in una casa senza giardino. Mica possono cacciare le lucertole o altri animali. Lui poi manco le mosche perché gli eroi hanno le zanzariere. Che deve fare? Mangia dorme e gioca con il topo finto.

Non so se avere più pena per il gatto che per gli eroi che l’hanno catturato. Si loro l’hanno davvero catturato perché io non ci credo per niente che è entrato da solo nel trasportino. E come mai il video non c’è? Che loro fanno i video pure se il gatto va a cagare.

La gola mi fa meno male, e certo prendo l’antibiotico bombardone, il cortisone e vado si spray.

Oggi mio padre mi ha mandato le caramelle balsamiche. Secondo lui se prendo quelle guarisco. L’antibiotico e il cortisone a fanculo. Come dice lui “forse servono a poco”. Pure medico è.

Vabbè, è stato tenero.

Ho chiesto al mio compagno di guardarmi le tonsille. Lo ha fatto e mi ha detto che sono enormi e rosse. Il che non è vero perché io le sento sgonfie e le vedo meno rosse.

E vabbè, almeno lui non insiste perché in fondo non gliene frega un cazzo di niente.

Mi chiede se sto meglio io gli dico di si e lui è contento così.

Questo è il paese dei fuochi d’artificio. A mezzanotte precisa comincia la manifestazione. E i miei cani impazziscono. Tutte le sante sere. Ma tutte tutte, pure durante il COVID.

Alla mia domanda sul perché dei fuochi mi viene risposto sempre allo stesso modo e cioè che qualcuno è uscito dal carcere.

In un anno non bisestile vengono rilasciate 365 persone. Non ci possono essere errori.

Eppure un giorno io andrò di persona a vedere.


Commenti

Posta un commento